







Tre miei brevi racconti.
Da: "Edizioni Nuovi Poeti"
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(Da "Un gioco d'azzardo", Edizioni il Foglio)
CON UN SALTO
Lo sai, ho avuto sogni di bambino
e cassetti pieni d’oro
cuori acerbi e panorami
in cui ho tentato di volare.
Poi c’è stato il tempo
quello vero
commodoro irriverente
del mio dire e del mio fare.
E tutto è stato una rincorsa
un inseguire
un toccare e poi fuggire
mille regole d’amore
in cui ho tentato di giocare.
Ma nei cassetti rimesto ancora
e ho la voglia dell’azzardo.
Basta un gesto, un soffio di vento
un invito gentile e inatteso
un abbraccio che sciolga
ogni mio freno
e con un salto
riprendo il volo.
La tragedia delle foglie
di Charles Bukowski
Mi destai alla siccità e le felci erano morte,
le piante in vaso gialle come grano;
la mia donna era sparita
e i cadaveri dissanguati delle bottiglie vuote
mi cingevano con la loro inutilità;
c'era ancora un bel sole, però,
e il biglietto della padrona ardeva d'un giallo caldo
e senza pretese; ora quello che ci voleva
era un buon attore, all'antica, un burlone capace di scherzare
sull'assurdità del dolore; il dolore è assurdo
perché esiste, solo per questo;
sbarbai accuratamente con un vecchio rasoio
l'uomo che un tempo era stato giovane e,
così dicevano, geniale; ma
questa è la tragedia delle foglie,
le felci morte, le piante morte;
ed entrai in una sala buia
dove stava la padrona di casa
insultante e ultimativa,
mandandomi all'inferno,
mulinando i braccioni sudati
e strillando
strillando che voleva i soldi dell'affitto
perché il mondo ci aveva tradito
tutt'e due.
Da "Un gioco d'azzardo":
LE PEGGIORI SONO LE MAMME
Le peggiori sono le mamme
che lasciano l'auto davanti all'asilo
alle otto e un quarto di mattina...
È una lotta evitare l’impatto
forsennate come sono
alla ricerca di un parcheggio
tanto veloce quanto assurdo,
in doppia fila oppure
di sbieco,
quattro luci intermittenti
e giù di corsa
tenendo per mano
un fagottino volante
che si chiede perché
non gli sia consentito
di camminare,
provando l’ebbrezza
di fottere Newton
o icari imbelli,
e ignari che un anno
sarà sufficiente
a sconfiggere il sogno
eterno dell’uomo
di vedere l’asfalto
lontano da sé.
L'unico atto poetico necessario è la scrittura della poesia, e tutto quello che viene dopo è propaganda.
(Charles Bukowski)
In questa Antologia, appena uscita per conto del Gruppo Scrittori Ferraresi, edita da Liberty House, sono incluse anche diverse mie poesie.

Dal mio "Un gioco d'azzardo" (Il Foglio, 2009):
Dal mio libro "Un Gioco d'Azzardo", un'ironica realtà....
Dal mio ultimissimo libro "Un gioco d'azzardo", propongo la poesia:
"Un castello vuoto".
La prima recensione e commento su QLibri di "Un Gioco d'Azzardo".

http://www.qlibri.it/poesia/poesia-italiana/un-gioco-d'azzardo/
Vi propongo, di seguito, il link del sito di Arteinsieme dove Renzo Montagnoli ha pubblicato la lunga intervista che mi ha fatto in occasione dell'uscita del mio ultimo libro UN GIOCO D'AZZARDO, edito da Il Foglio Editore.
http://www.arteinsieme.net/renzo/index.php?m=80&det=4521
Leggetela!!!

Ecco il mio nuovo, nuovissimo libro che a giorni uscirà edito da Il Foglio Letterario (Sito internet: www.ilfoglioletterario.it)
UN GIOCO D'AZZARDO - poesie.
"Sta tutto nella fortuna" dice Bukowski nella cartolina che ho deciso di scegliere come copertina del libro.
Una cartolina (del gennaio 1994) che lui stesso mi mandò un paio di mesi prima che morisse.
Per presentarvi questa nuova raccolta, scelgo le parole che appaiono sulla quarta di copertina: parole tratte dalla prefazione curata da Renzo Montagnoli: